Un nome che deriva dalla settecentesca “Fiera dell’Aglio”, un aroma delicato, sapore intenso e leggermente piccante; capacità di conservazione elevata (se conservato in un luogo fresco ed asciutto – non alla luce diretta del sole e soprattutto non al buio, in quanto essendo assolutamente naturale, seguirebbe il suo ciclo vitale germogliando); alta digeribilità dovuta alle caratteristiche organolettiche date dal clima e dal terreno particolare di questa valle ed al fatto di avere un “anima” molto piccola (fattore principale del fastidioso problema).